Increase Font Size Option 6 Reset Font Size Option 6 Decrease Font Size Option 6
Home

Donazioni

Paypal o Carta di Credito:

Bonifico:
ASSOCIAZIONE LE AGENDE ROSSE
IBAN IT19D0335901600100000116925









 




In Primo Piano

Strage Borsellino, quattro condannati
di TeleFuturaNissa Caltanissetta - 21 aprile 2017
Strage via D'Amelio, ergastolo per due boss. Condannati a 10 anni i falsi pentiti. I giudici di Caltanissetta: calunnia prescritta per Scarantino, fu costretto a mentire contro i sette innocenti.

 

Ordina un DVD o un'Agenda Rossa



Appuntamenti

15

Mar

2017

Di Matteo alla Procura Nazionale antimafia, c'è il sì del Csm PDF Stampa E-mail
Scritto da Miriam Cuccu e Francesca Mondin   
di matteo change c giannini

di Miriam Cuccu e Francesca Mondin - 15 marzo 2017

 

Oltre a lui Del Prete, Palaia, Polino e Sargenti
Il Plenum del Consiglio superiore della magistratura all’unanimità ha deciso: il magistrato Nino Di Matteo andrà alla Procura nazionale antimafia guidata da Franco Roberti. Assieme al pm palermitano i nuovi sostituti procuratori della Super Procura saranno Francesco Pollino, Maria Cristina Palaia, Michele Del Prete e Barabara Sargenti.
Il Procuratore Nazionale antimafia nell'esprimere parere favorevole per tutti e cinque i candidati ha sottolineato: “Ciascuno dei predetti magistrati risulta aver maturato significative esperienze anche di tipo mafioso, conseguendo positivi risultati e così dimostrando elevate capacità professionali nello svolgimento di indagini nei confronti di associazioni di tipo mafioso e sulle loro connessioni con altre manifestazioni delittuose”.
Il trasferimento effettivo da Palermo a Roma dovrebbe avvenire tra due mesi ma Nino Di Matteo, pubblica accusa nel processo trattativa Stato-mafia assieme a Vittorio Teresi, Roberto Tartaglia e Francesco Del Bene, non dovrà per forza abbandonare il processo che ormai volge a termine. Infatti se il procuratore di Palermo Lo Voi lo richiederà e se ci sarà il consenso di Roberti, Di Matteo potrà restare pm in quel processo.
Il Csm, in precedenza, aveva proposto a Di Matteo un trasferimento d’urgenza alla Pna, al di fuori di ogni concorso, a causa degli elevati rischi per la sua sicurezza, ma il pm aveva rifiutato in quanto “accettare un trasferimento con una procedura straordinaria connessa solo a ragioni di sicurezza costituirebbe a mio avviso un segnale di resa personale ed istituzionale che non intendo dare”.

Leggi tutto...
 

06

Mar

2017

Rosario Cattafi: dal 41 bis alla libertà passando per un'assoluzione (con rinvio) PDF Stampa E-mail
Scritto da Lorenzo Baldo   
di Lorenzo Baldo - 2 marzo 2017

Sconcerto. E poi ancora rabbia e disillusione. L’assoluzione di Rosario Pio Cattafi lascia l’amaro in bocca. E’ pur sempre un’assoluzione con rinvio. Ma è un senso di profonda ingiustizia a prevalere dopo la decisione della V sezione penale della Corte di Cassazione presieduta da Maria Vessichelli (relatore Sergio Gorjan).
Cattafi libera tutti? Di primo acchito sembrerebbe questo il segnale che giunge dal Palazzaccio.
Poco più di un anno fa il sostituto procuratore generale di Messina Salvatore Scaramuzza (che assieme ai pm Vito Di Giorgio e Angelo Cavallo si era opposto alla scarcerazione di Cattafi passato dal regime del 41 bis alla piena libertà) aveva inoltrato il ricorso in Cassazione contro la sentenza di appello. Una sentenza che aveva ridotto a 7 anni la pena nei suoi confronti escludendo l'aggravante del ruolo di capo promotore, e riconoscendo Cattafi comunque colpevole, in quanto semplice affiliato a Cosa Nostra, per le condotte tenute sino al 2000.
Il ricorso della Procura generale di Messina veniva motivato a fronte di una “erronea applicazione della legge penale, illogicità, contraddittorietà intrinseca, travisamento dei fatti, nonchè per mancanza di motivazione ricavabile dal testo del provvedimento impugnato”.
Alla luce di una assoluzione che lascia a dir poco sbalorditi, vale la pena riprendere alcuni passaggi di questo ricorso in Cassazione.

 

Leggi tutto...
 

06

Mar

2017

Pierpaolo Bruni sarà il nuovo procuratore di Paola PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione Il Dispaccio   
di Redazione Il Dispaccio - 6 marzo 2017

Pierpaolo Bruni sarà il nuovo procuratore di Paola. La Commissione per il conferimento degli incarichi direttivi del Consiglio superiore della magistratura ha indicato all'unanimità Pierpaolo Bruni per la nomina a Procuratore della Repubblica di Paola: il giovane magistrato succederà a Bruno Giordano, divenuto procuratore di Vibo Valentia. Nonostante la giovane età, Bruni vanta già una grande esperienza sul campo, avendo svolto il ruolo di pm a Crotone e poi presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, dove ha curato proprio diverse inchieste sulla 'ndrangheta del Cosentino. Sarà adesso il plenum del Csm a deliberare la nomina di Bruni.

Il Dispaccio

 

14

Mar

2017

In bici fino a Palermo per Borsellino PDF Stampa E-mail
Scritto da Sara Landi   
di Sara Landi - 13 marzo 2017

GROSSETO. La partenza è da Bollate il 25 giugno, l’arrivo a Palermo il 19 luglio, nel giorno in cui si ricordano i 25 anni dalla strage di via D’Amelio in cui furono uccisi il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Claudio Traina, Eddie Walter Cosina e Vincenzo Fabio Li Muli.

A coprire in bicicletta gli oltre 2.000 chilometri da nord a sud dello Stivale un gruppo di ciclisti dell’associazione culturale L’Orablù di Milano che porteranno fino in Sicilia un simbolo importante: un’agenda rossa molto simile a quella usata dal magistrato e mai più ritrovata dopo l’attentato.

La ciclostaffetta in memoria di Paolo Borsellino si chiama non a caso “L’agenda ritrovata” ed è stata abbracciata con entusiasmo dal Movimento delle agende rosse fondato da Salvatore Borsellino, 75 anni, fratello minore di Paolo. Proprio nelle sue mani sarà affidata il 19 luglio l’agenda rossa che viaggerà su due ruote per tutta la penisola.

Ieri a Milano la presentazione nazionale della manifestazione all’interno della 13ª edizione di “Fa’ la cosa giusta”, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili.
Leggi tutto...
 

06

Mar

2017

Annalisa Insardà e Salvatore Borsellino a Lacchiarella (MI) - 9 marzo 2017 PDF Stampa E-mail
Scritto da Movimento Agende Rosse gruppo Peppino Impastato Milano   
di Movimento Agende Rosse gruppo Peppino Impastato Milano - 6 marzo 2017

Cosa: Spettacolo teatrale "Reality Shock" di e con Annalisa Insardà
Dove:
Rocca Viscontea - Pi
azza Risorgimento - Lacchiarella (Milano)
Quando: giovedì 9 marzo 2017 ore 20.45


Nell'ambito della seconda edizione del progetto 1,10, 100 Agende Rosse...quale democrazia? l'attrice Annalisa Insardà presenta il suo spettacolo teatrale "Reality Shock".
Organizzano il Comune di Lacchiarella e il movimento Agende Rosse-gruppo Peppino Impastato Milano.
Parteciperà Salvatore Borsellino.
Evento facebook: https://www.facebook.com/events/423106451367418/






 

06

Mar

2017

La resistenza di un eroe solitario: dove eravate tutti? PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio Repici   

di Fabio Repici - 5 marzo 2017

Arriva poi il momento in cui una sentenza diventa definitiva, irrevocabile, e da provvedimento giudiziario ancora opinabile si fa storia. Una situazione simile questa settimana è capitata a me. No, non ero io l’imputato nel processo conclusosi con sentenza irrevocabile. Io in questo processo ho avuto il ruolo della vittima. Da mercoledì scorso la giustizia italiana – nell’occasione immedesimata nei giudici della quinta sezione penale della Cassazione – mi ha riconosciuto il ruolo di vittima all’interno della storia della mafia barcellonese. Per l’esattezza, vittima sono stato io ma non solo io. Insieme a me è stato riconosciuto definitivamente vittima il signor Carmelo Bisognano da Mazzarrà S. Andrea, che nella storia della famiglia mafiosa barcellonese è stato il primo collaboratore di giustizia. Se noi siamo stati riconosciuti come vittime, c’è un colpevole, altrettanto definitivamente tale, anch’egli consegnato (non è la prima volta) dalla giustizia alla storia. Il suo nome ricorre da oltre quarant’anni nelle carte giudiziarie di processi celebratisi a tutte le latitudini. Si tratta di Rosario Pio Cattafi, il quale mercoledì dalla Cassazione ha ricevuto il marchio di calunniatore del pentito Bisognano e di me medesimo. Cos’era avvenuto? Provo a spiegarlo in modo semplice e comprensibile a chiunque.
Il 25 novembre 2010 Carmelo Bisognano iniziò a collaborare con la giustizia. Fu un fatto epocale per la mafia barcellonese. In precedenza mai nessun appartenente alla potentissima famiglia barcellonese di Cosa Nostra era passato dalla parte dello Stato. Trattandosi di Barcellona Pozzo di Gotto, la Corleone del terzo millennio, al più i mafiosi avevano potuto sospettare di militare dalla stessa parte dello Stato, intendendosi per tali i numerosi rappresentanti infedeli delle istituzioni. Pentiti, invece, mai a Barcellona, unico territorio di Sicilia in cui nessun criminale si era dissociato dalla locale famiglia mafiosa, a testimoniarne l’inusitata potenza. Bisognano, in quel fatidico 25 novembre 2010, fu il primo. In altri tempi, era il 1993, c’era stato un collaboratore di giustizia, tale Maurizio Bonaceto, gestito in compartecipazione da autorità giudiziaria, un avvocato, carabinieri, Sisde e perfino mafia, per interposto fratello. Su Bonaceto il pubblico ministero Olindo Canali aveva costruito l’indagine e poi il processo per l’omicidio del giornalista Beppe Alfano. In contemporanea con Bonaceto, a collaborare con la giustizia era stato uno spacciatore di rango minore.

Leggi tutto...
 
«InizioPrec.12345678910Succ.Fine»

Pagina 9 di 1020
Buy Dianabol 10mgThere are three major facts that should be watched out for in all payday loans in the United States. Thanks to that, they have a great variety of drugs that can help in these cases. Female Viagra is not an exception.
 

Petizione Agostino

Fino all'ultimo giorno della mia vita

Ultimi Commenti

Pagina Facebook

Da AntimafiaDuemila